A Metà Tra Il Bene e Il Male

Mi sveglio alla mezza. Ancora tormentato. La notte scorsa un paio di personaggi si sono messi a russare così platealmente che per addormentarmi ho dovuto fare meditazione!
Ci vuole una doccia per ripigliarsi. Devo rimanere lucido. Elly non mi ha scritto. Meglio così forse. Un messaggio dal Punk che butta lì una possibile capatina ad Amsterdam. In cuor suo lo vorrebbe, lo so. Liberarsi per un po’ da quella mediocrità che ammazza ogni sentimento forte, ogni ispirazione, poesia. Uccide l’assoluto che è connaturato nell’uomo, che a CASA fanno finta non esista.
Il massimo che ti viene offerto è una risata sdrammatizzante e una pacca sulla spalla: sei proprio un’originale!
E così, ciò che qui ci rende grandi, lì ci relega a scemi del villaggio.
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Una parte di me è leggerà mentre cerco un buon ristorante. Sarà la presa di coscienza che mi fa venire in mente le parole di mio cugino Leonardo il giorno del suo matrimonio. Disse che certe volte ci sono come grandi onde, ti accorgi che non c’è da scegliere. Go with the flow probabilmente è anche questo.
Se c’è davvero un destino c’è poco di cui preoccuparsi.
Inoltre mi rischiara un’idea, non sono un supereroe. Non c’è onta nel tornare. Mi siedo, faccio 4 chiacchiere con 2 Argentini. Mi coccolo con la miglior amica dell’uomo.
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Un iraniano che mi serve al tavolo, all’inizio un po’ scontroso, si rivela gentile quando gli spiego la mia situazione. Gli lascio il mio numero così che mi possa chiamare se trova una casa per me. In cuor mio però, qualcosa è già cambiato.
Sempre in dubbio, dopo giorni strani a cui ovviamente ha fatto da sfondo questo ostello così malridotto, modesto, e così i suoi protagonisti: di cui non ho parlato perché altrettanto insipidì ai miei occhi, mi dirigo verso la prima mostra lì a portata.
Body Wordls
Che è la vera istanza di una mostra simile, che già volevo andare a vedere a Milano. Si tratta, almeno così credevo, di una introspettiva sul funzionamento del corpo umano con plastiline realistiche scala 1:1 suddivisa in regioni tematiche: il cervello, il sistema riproduttivo, il sistema nervoso, quello sanguigno e così via.
Certo non potevo immaginare che in realtà ci fosse ben altro lì per me.
Ero assalito da un peso di vivere che da anni mi tiravo dietro, come potevo sapere che sarebbe stato l’ultimo giorno di questa persona idealista, vanitosa, così sconnessa dalla mia natura che adesso, riguardandomi, mi scappa da ridere. Ero intelligente e sciocco e presto me ne sarei accorto.
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Leggi il seguito: Le Campane delle Tre
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