100 colpi di spazzola prima di dormire

Mi capita di avere un sentimento di tanto in tanto, un sentimento che a seconda delle situazioni si trasforma ed evolve.

A volte è positivo, a volte mi schiaccia e mi lascia senz’aria nei polmoni.

Purtroppo vi anticipo che non sono riuscita a dargli ancora un nome, una definizione, però posso provare a spiegarlo.

È un sentimento che solo una donna in quanto tale può provare, e penso che molte di noi lo sentano addirittura quotidianamente, senza mai analizzarlo davvero.

Ci sono giorni, in cui ci si sveglia, e guardando ciò che i media e più in generale, il mondo ci vuole sottolineare è che una donna può ambire ad essere solo la perfezione.

Con il termine solo non intendo sminuire la perfezione come concetto ma anzi enfatizzare il fatto che non ci é concessa alternativa ragionevole.

Non so se ho reso l’idea, e quindi ora provo così: ogni giorno spostandosi attraverso i messaggi dei cartelloni pubblicitari di intimo, piuttosto che i messaggi subliminali della televisione, ci vengono fatte costantemente richieste.

Una donna deve saper insegnare e generare figli , essere perfettamente curata, mai troppo esigente, mai grassa , mai sgraziata, mai sboccata , mai mai mai oppure sempre qualcos’altro.

Vi assicuro che forse si parlerà anche di saper essere troppo sensibili, ma ferisce che la società accetti in qualche modo che gli uomini debbano essere come sono, perché a loro non si può chiedere sforzo e la donna non abbia ancora la possibilità di essere se stessa e basta.

Tutte le mattine la donna si alza e si chiede quanto è irraggiungibile oggi il mio obbiettivo?

Questo è il motivo di certi nostri comportamenti, questo porta le donne  a essere più deboli, più sensibili al giudizio fisico , morale .

La donna è disposta a soffrire fisicamente per arrivare all’obiettivo richiesto e per questo sta a dieta e per questo è isterica , e per questo fuma, e va a sanguinare dall’estetista e a sudare sotto lettini abbronzanti , a cucinare di corsa quando il marito torna a casa sentendosi in colpa a priori.

Ogni mattina la donna si alza e va allo specchio, si confronta con l’imperfezione del proprio io e si chiede come fanno quelle sui cartelloni pubblicitari e sulle pagine delle riviste a essere felici, abbracciate ai propri figli.

Ogni mattina comunque quelle donne fanno il loro meglio per assomigliare alle richieste e ogni sera dopo 100 colpi di spazzola vanno a letto sconfitte.

Così mi sono sentita anche io, sottoposta a canoni inarrivabili dentro i quali addirittura riesce a serpeggiare la competizione, e ci sono giorni in cui questo sentimento ti ferisce e ti chiede sacrifici immani, per il piacere di qualcuno che nemmeno ti è vicino, e ci sono giorni in cui pensi di essere più vicina a quella meta folle e pensi di portarti a casa un passo in più verso la vittoria.

Una prigione psicologica, un peso che ci siamo cucite addosso dalla nascita. E per tutta la vita tendiamo a tenercelo ben stretto.

Per tutta la vita 100 colpi di spazzola e mai i capelli in ordine.

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