Si Sta Come D’Autunno…

Soldati, di Ungaretti. Parla di guerra? No. Non parla di guerra affatto. Parla d’amore e della vita: impotente di fronte ad esso. La guerra e l’amore, in genere così lontani, ci riducono entrambi a foglie sugli alberi. Tuttavia con modi diversi. Perché alla presenza della guerra si vive a fianco alla morte, ma è all’assenza d’amore che si è morti senza saperlo.

Ci si strascica avanti abbagliati da falsi traguardi. Saliamo verso l’alto, convinti della nostra sofferta libertà, invece scaviamo la terra in una fossa sempre più comoda e profonda. Ogni giorno si ripete il processo, si cade in quell’ingranaggio ridondante, convinti di crescere e superarsi, finché una mattina l’illusione si spezza e la coscienza prende atto. Non è servito a niente, tutto quanto è stato altamente improduttivo se non per unico obiettivo, quello si, quello l’hai raggiunto davvero, congratulazioni: 

sei di nuovo solo.

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