21 Luglio 1969

 0:17 UTC

 

– Houston, qui Base della Tranquillità. L’Eagle è atterrato.-

 

– Houston a Base della Tranquillità. Potete procedere con i controlli preliminari e cominciare le procedure di discesa. Fornite i tempi di previsione.-

 

– Base della tranquillità a Houston. procediamo con i controlli preliminari e cominciamo la procedure di discesa. Tempi previsti: due ore e trentuno minuti a partire dall’orario attuale. Aggiornamento delle condizioni alle ore 2:48 UTC. Richiedo conferma e termine delle comunicazioni, Yes?-

 

– Qui Houston, ordine confermato Base della Tranquillità. Prossimo aggiornamento alle ore 2:48 UTC. Termine delle comunicazioni, Yes.-

 

“Aggiornamento del diario di bordo. Parla il comandante Neil Armstrong della missione spaziale ad attività extra veicolare su suolo lunare: Apollo 11 del programma spaziale Apollo. Sono le 2:35, ora terreste. Tra poco cominceremo le procedure di discesa. La superficie risulta più rocciosa di quanto facessero pensare le osservazioni al telescopio, ma questo non dovrebbe comportare particolari problemi. Posizioneremo comunque le macchine fotografiche nelle postazioni previste. Il morale e l’eccitamento è alto in tutti i membri dell’equipaggio.

 

 

Da quassù la Terra è bellissima. Senza frontiere né confini. Guardandola viene spontaneo chiedersi: siamo davvero convinti di sapere dove siamo a questo punto del tempo e dello spazio e della realtà e dell’esistenza? Tutto quello che per noi ha un significato, quassù non conta nulla; perché è tutto avvolto da un oscurità al di la di ogni possibile concezione. E’ nero, ma cosa sto realmente guardando? Lo chiamiamo Universo si, ma di fatto è l’infinità del tempo e dello spazio. Sto guardando qualcosa che non ha una fine e che, al momento, non riusciamo a spiegarci.

 

E in tutto questo il nostro pianeta è la più bella cosa della galassia. E’ la più bella perché è quella che capiamo e conosciamo… è casa, umanità, persone, famiglia, amore, vita. E oltretutto è davvero bellissima. Gli oceani tra polo e polo e i continenti, le nubi e la vegetazione… lei sta lì, ruota su stessa, senza nemmeno un filo a tenerla in questa vastità di buio… perché se un raggio di sole colpisce qualcosa… colpisce un oggetto che si chiama Terra…”
2:49 UTC

 

 

 

– Houston a Base della Tranquillità. Ci ricevete?-

 

 

2:54 UTC
– Houston a Base della Tranquillità. Avete un ritardo di sei minuti sull’aggiornamento. Tutto bene?-

 

– Houston, qui base della tranquillità. Parla il primo pilota Aldrin. Abbiamo avuto un problema con l’Unità di Controllo Remota posta sul casco del comandante Armstrong che ha difficoltà a vedersi i piedi. Ci siamo presi la libertà di sganciarla dalla tuta e abbiamo fornito il comandante con una macchina fotografica controllata in remoto dal LEM. Aspettiamo conferma di ricezione dati da Houston per poi procedere con la discesa.-

 

– Houston a Base della Tranquillità. Ci avete fatti prendere un bello spavento ragazzi. Confermiamo la ricezione dei dati e abbiamo un GO per le procedure di discesa. Buona fortuna a tutti voi. Richiediamo aggiornamento dal comandante.-

 

– Houston, qui Base della Tranquillità. Cominciamo le procedure di discesa, rimanete in attesa… aggiornamento imminente.-

 

2:57 UTC

 

– Base della Tranquillità a Houston. Mi ricevete? Qui è il comandante Armstrong.-

 

– Houston a Base della Tranquillità. Riceviamo forte e chiaro comandante. Parla pure.-

 

– Ho aperto il portello principale… la superficie pare composta da una grana molto fine… sembra quasi polvere. Ora sto scendendo la scaletta del Modulo. Sono all’ultimo gradino. Avverto forti palpitazioni al cuore. In questo preciso istante, in questa piccola porzione di universo, per la prima volta, un uomo mette piede su un altro corpo celeste. Sto scendendo dal LEM ora.-

 

– Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità…-
– Sono sulla superficie! Sembra notte eppure il suolo produce un forte effetto albedo. Pare tutto ovattato è difficile spiegare… c’è… una… magnifica desolazione quassù. Pare che sia più pratico saltare che camminare normalmente, Houston. Sto cercando di non farmi sopraffare dall’emozione, ma non è facile, credetemi. Per chi se lo stesse ancora domandando: no. La Luna non è fatta di formaggio, ragazzi! Non ci sono significative variazioni di temperatura tra le zone d’ombra e quelle a diretto contatto con la luce solare, solo il casco si riscalda minimamente in questo secondo caso, tuttavia non è una differenza apprezzabile. Procedo con il prelevamento del campione del suolo… ora sto puntando la telecamera verso il sito d’atterraggio e… Houston richiedo conferma di ricezione delle immagini.-

 

– Qui Houston. Confermiamo ricezione delle immagini, comandante! Milioni di persone, in questo momento, stanno guardando questo spettacolo Neil. E’ incredibile… tutto questo è possibile solo grazie a voi ragazzi. In questo momento… Neil tutti noi siamo lassù, comandante. Siamo orgogliosi di voi, le parole… c’è frenesia e commozione quaggiù! A vostra discrezione, Il primo pilota Aldrin può procedere alla discesa. Procedete poi con il posizionamento delle macchine fotografiche, della bandiera e della placca con la massima cautela. Ottimo lavoro Base della Tranquillità. Ottimo lavoro davvero.-

 

“Aggiornamento del diario di bordo. Parla il comandante Neil Armstrong della missione spaziale ad attività extra veicolare su suolo lunare: Apollo 11 del programma spaziale Apollo. Sono le 3:10, ora terreste. La discesa è avvenuta con successo. Anche il primo pilota Aldrin è sceso sulla superficie lunare senza complicazioni. Stiamo ora scattando fotografie del sito d’atterraggio. La ridotta gravità richiede di programmare con un anticipo approssimativo di sei, sette passi, i movimenti. Il suolo è più spesso del previsto, questo impedisce l’inserimento della bandiera se non per i primi venti centimetri circa. Tra poco inizierò l’avvicinamento al Cratere Orientale per poter scattare delle fotografie, sarò quindi ad una distanza di circa centoventi metri dal Modulo Lunare, salvo complicazioni, dovrei rientrare al sito d’atterraggio in ventidue minuti.

 

 

Il mio pensiero costante è che dimenticherò ciò che sto vedendo. So già che perderò quest’immagine, che ora pare così vivida e indelebile nella mia mente, verrà rimpiazzata da un’altra. E ogni nuova immagine che vedo, sarà lì per un istante solo, per essere apprezzata e assaporata… e poi dovrò lasciarla andare, poi sarà sovrapposta da altre… è così. E’ un dilemma che nemmeno una macchina fotografica può risolvere. Una fotografia, com’è povera una fotografia. L’esperienza umana è incredibilmente più vasta per essere catturata da una misera fotografia… incredibilmente più vasta… come quell’oscurità senza tempo che ci avvolge tutti…”

 

3:13 UTC

 

– Houston a comandante Armstrong. Richiesta di aggiornamento delle condizioni.-

 

– Houston, qui comandante Armstrong. Mi sto avvicinando al Cratere Orientale. Il tempo di arrivo previsto è di un minuto circa fino alla sporgenza sud, poi procederò al fissaggio del cavalletto e…-
– Houston a comandante Armstrong. Non abbiamo ricevuto l’ultima parte del messaggio. Puoi ripetere?-
3:14 UTC
– Houston a comandante Armstrong. Richiesta di aggiornamento delle condizioni. Cosa succede Neil? Ci ricevi? Comandante…-

 

3:16 UTC
– Houston a Base della Tranquillità. Primo pilota Aldrin, ci ricevi? Richiesta di aggiornamento sulle condizioni. Il comandante Armstrong non risponde. Riesci a vederlo? Qual’è il suo stato? Ha problemi con l’apparecchiatura di comunicazione? 
– Santo cielo Aldrin! Rispondi! Cosa sta…-
 

– Houston, qui primo pilota Aldrin… non riesco a capire… la temperatura è salita inaspettatamente a meno due… tre gradi. Nonostante l’assenza d’atmosfera… qui… Houston non so come spiegare. Sta avendo luogo una specie di precipitazione atmosferica fatta di: di cristalli, è come se…-

– Maledizione Aldrin! Spiegati! Cosa diavolo sta succedendo?-
– Houston, non so cosa significhi tutto questo, ma…-

– Ma quassù sta nevicando…-

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